Baie e Grotte a Peschici
Il litorale del Gargano è tutto molto bello e suggestivo, disseminato com’è da spiagge dorate, pittoreschi trabucchi, il tutto lambito da un mare turchese ed incontaminato. Ma a donare ulteriore splendore e magia alle già splendide coste di questa parte della Puglia, troviamo le magnifiche grotte di cui è cosparsa la costa e non solo. La zona di Peschici ad esempio è piena di tantissime grotte, più o meno vicine al mare. Esse hanno consentito, grazie alla loro posizione riparata, lo stanziamento in queste zone, in epoche remote, di veri e propri nuclei abitati.
Alcune di queste grotte furono infatti in passato utilizzate come alloggio. Alcuni reperti archeologici ad esempio, testimoniano che nel Grottone di Manaccora, una delle più grandi di queste grotte, si svolgessero comuni attività domestiche antiche, quali la tessitura, la fusione del metallo e la lavorazione del latte. Gli utensili rinvenuti consentono di datare questo evento all’età del Bronzo. La composizione calcarea della roccia del Gargano, ha probabilmente inoltre favorito le operazioni di scavo di cunicoli e gallerie. Gli uomini di queste comunità infatti erano soliti tumulare i loro morti scavando dei loculi nelle rocce. Nel Gargano infatti troviamo una grande presenza di necropoli così costruite. Molti dei ritrovamenti che risalgono al paleolitico, sono in selce (quali lame e punte) , a testimoniare la struttura societaria dell’epoca, fatta di contadini, cavatori e lavoratori della selce appunto.
Nell’età dei metalli le comunità si avvicinarono alla costa, e trasformarono pian piano le loro attività. Gli uomini divennero infatti marinai e pescatori. Essi edificarono piccoli centri abitati , come quello di Paglianza e di Punta di Sfinale. Spesso le abitazioni erano costituite da capanne incastonate nella roccia. Anche qui vicino al villaggio si trova una necropoli, in cui i loculi sono scavati nella pietra, in pareti a precipizio sul mare. A Sfinale troviamo inoltre un altro nucleo abitato piuttosto ampio, esso si trova sulla collinetta di Ariola. Qui si può ammirare la “Grotta dell’Acqua”, poiché qui c’è una sorgente. In essa i muri presentano delle antiche incisioni.
Fare un’escursione in queste ammalianti grotte, permette senz’altro di fare un salto indietro nel tempo, lungo migliaia di anni. Ciò consente di fare mente locale per capire gli enormi passi avanti fatti dall’uomo nel corso del tempo, nel suo percorso evolutivo.
