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Carlo Nobile in mostra

A due anni dalla sua morte, Carlo Nobile si lascia scoprire e riscoprire dai foggiani. Ben noto come uomo politico, la sua natura d’artista è rimasta sempre nascosta e per questo Antonietta Colasanto e Michele Circiello in qualità di curatori hanno deciso di mettere in mostra le opere del politico pittore. La sua prima mostra di pittura si terrà all’interno del Palazzetto dell’Arte di Foggia e verrà inaugurata venerdì 5 marzo 2010.

Il messaggio che la mostra vuole trasferire ai suoi visitatori, come la curatrice ci tiene a precisare, è di quelli semplici ma importanti. Si può far politica anche in un’altra maniera, integrando alla scienza l’arte e consentendo a queste di convivere senza conflitti. In questo Carlo Nobile fu certamente un maestro. Grazie alla sua vena creativa e l’amore per la sua terra, l’uomo politico è riuscito a dare una grande spinta in avanti al turismo viestano, coniugando fantasia, intuito e grande intelligenza che l’ha portato a guardare al di là dell’immediato.

All’interno del Palazzetto dell’Arte di Foggia verranno esposti 24 dei suoi quadri che racconteranno il lato più nascosto e personale di un uomo che fu insieme grande politico e grande artista.

L’uomo politico

La politica nella vita di Carlo Nobile è stato un elemento da subito fondamentale. Sindaco di Vieste alla fine dei gloriosi anni ottanta, ricoprì per ben 10 anni la carica di assessore alla cultura ed al turismo. Durante il suo mandato, Vieste venne collocata all’interno di un fortissimo circuito turistico di cui oggi è elemento di spicco.

Fra le sue ideazioni più geniali quella del FilmFestival. L’evento annuale ebbe come risultato quello di calamitare sul territorio di Vieste personalità di spicco del mondo cinematografico, regalando alla cittadina maggiore lustro e rinomanza. Ospiti storici dell’evento Gina Lolobrigida, Alberto Sordi, Ornella Muti, Frizzi, e Daniela Poggi.

Carlo Nobile rivestì inoltre il ruolo di commissario dell’Apt, fu componente della Giunta del Parco Nazionale del Gargano, e a 30 anni circa coordinatore per AdriaLine, un consorzio di grossa importanza che vedeva fra i protagonisti i paesi bagnati dall’Adriatico.
Un uomo di spessore, d’intelligenza e di fantasia, ecco come lo descrivono i suoi amici. Tutte attitudini che lo presentarono al mondo italiano come grande uomo politico.

L’uomo d’arte

A conoscere la personalità artistica di Carlo Nobile in Vieste sono state davvero poche persone. La stessa Antonietta Colasanto, curatrice della mostra nonché moglie del cugino del pittore venne a sapere di questa sua propensione per l’arte molto tardi. Carlo Nobile infondo non ha mai voluto rendere pubblico questo aspetto della sua vita privata. I suoi dipinti e le sue sculture di vetro una volta ultimate venivano regalate a cari amici che sapevano apprezzare la fine mano d’artista. E’ grazie a questi amici che si sono riusciti a recuperare i 24 quadri messi in mostra al Palazzetto dell’arte di Foggia.

A descrivere la sua pittura è ancora Antonietta Colasanto che la racconta come impressionista quando intenta a riprodurre il paesaggio viestano visto dal mare. I colori vivaci utilizzati da Nobile rallegrano i dipinti che spesso si soffermano su impressioni di case riflesse sull’acqua con un dinamismo di colori e di forme catturate dall’artista e riproposte su tela. Ma Carlo Nobile si dimostra anche espressionista quando con gli accostamenti di colore comunica sentimenti.

La tecnica utilizzata è quella delle impressioni di paesaggio che custodiscono oggetti e contorni definiti da linee di colore nette. La sua arte racconta di una profonda conoscenza ed amore per il territorio che lo ospitava. Vieste infondo era la sua musa ispiratrice. Questo insieme alla sua grande fantasia e passionalità, l’hanno resto un ottimo politico capace di attuare le giuste riforme per la propria terra.

Sorprenderà scoprire in Carlo Nobile anche una vena poetica. I suoi versi sono stati raccolti in “Pensieri Sparsi”, un’insieme di poesie nelle quali si mostra il suo animo ricco di sensibilità. A lui e alla sua opera verrà a breve intitolata una borsa di studio per i giovani universitari.

L’uomo

Chi lo conosceva bene ricorda un Carlo Nobile che difficilmente parlava dei propri successi politici; umile e schivo preferiva alla parola l’azione. Probabilmente la pittura, la scultura e la poesia gli consentivano di esprimersi con maggiore pienezza la propria personalità che fra le sue pitture potrà essere intravista.

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